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9 Novembre 2016

Ecco i problemi sui servizi sociali nella Roma a Cinque Stelle

Da Corviale a Monteverde, dal Prenestino a Roma Nord: ludoteche ancora chiuse, corsi per disabili nelle piscine mai riattivati, fondi per i servizi alle fasce più disagiate che potrebbero scadere prima della fine dell’anno. I presidenti a Cinque Stelle risponderanno?

Ecco i problemi sui servizi sociali nella Roma a Cinque Stelle

In molti municipi della Roma a Cinque Stelle, sostengono le opposizioni e gli operatori, i servizi sociali sarebbero in sofferenza; questo nonostante la giunta di Virginia Raggi abbia approvato una delibera lo scorso ottobre che, attraverso economie di spesa, ha assegnato ai territori di Roma Capitale nove milioni di euro di nuovi finanziamenti per i servizi sociali. Ma i fondi sarebbero non del tutto sufficienti, molti appalti sono ancora in attesa di rinnovo e alcuni servizi storici attendono di poter ripartire.

IL SUPPLÌ
(La storia da mangiare al volo)

  • La scorsa settimana ha fatto rumore la storia proveniente dal XII Municipio di Roma Capitale, governato dal Movimento CInque Stelle dove, per un errore imputabile principalmente agli uffici amministrativi e al mancato controllo degli organi politici alcuni servizi sociali essenziali sono stati sospesi, prima di venire ripristinati.
  • Ci sono però notizie da vari territori della città dove alcuni servizi sociali sarebbero stati, a seconda dei casi, interrotti, non rinnovati, in sofferenza o in situazione problematica; a denunciare le situazioni, di volta in volta, sono le opposizioni o gli operatori dei servizi.
  • Ho lavorato su notizie provenienti da cinque municipi della Capitale, da nord a sud della città, inviando agli indirizzi istituzionali dei presidenti a Cinque Stelle l’offerta di commentare o replicare sui problemi che ho portato alla loro attenzione. In nessun caso ho ricevuto disponibilità prima della pubblicazione di questo articolo.

Ti è piaciuto il supplì e hai ancora fame? Ottimo, qui sotto c’è l’intero articolo con notizie, mappe, foto e dati. 


Si è discusso molto la scorsa settimana di quanto accaduto nel XII Municipio di Roma: l’amministrazione a Cinque Stelle che governa i quartieri da Monteverde alla Pisana è dovuta precipitosamente correre ai ripari per un errore commesso sull’erogazione dei servizi socio-assistenziali di base, il sostegno domiciliare ai disabili (Saish), il sostegno agli anziani (Saisa) e i centri diurni per anziani fragili (Cedaf); a causa della coincidenza fra scarsità di fondi per il sociale, inaccortezza da parte degli amministrativi e mancanza di controllo da parte della politica, è partita una lettera destinata agli operatori per annunciare la fine dei servizi erogati; la giunta ha poi emesso nuovi atti per ripristinare le operazioni.

A confermare che si era trattato di un errore, come ha spiegato diffusamente Alessandro d’Amato su Next Quotidiano, è stato anche l’assessore al Bilancio Andrea Mazzillo.

Dai dati e dalle notizie a disposizione, tuttavia, si è costretti ad osservare che il Movimento Cinque Stelle, al governo di tutti i municipi romani meno due, di problemi sui servizi sociali, sull’aiuto alle persone e alle fasce più deboli, sugli spazi per i bambini e per i cittadini svantaggiati sembra averne in tutta la città: questo nonostante la delibera di storno di nove milioni di euro che la giunta di Virginia Raggi ha reindirizzato sui servizi sociali dei municipi, annunciata lo scorso 3 ottobre insieme all’assessore competente Laura Baldassarre.

Oggi  presentiamo una prima variazione importante al bilancio. Abbiamo trovato 9 milioni di euro che assegniamo all’assistenza sociale nei municipi.

Virginia Raggi, sindaca di Roma, 3 ottobre 2016

La delibera, di facile lettura, è modellata sulle richieste che sono pervenute al Comune da parte dei municipi.

A pagina 2 si possono vedere gli importi erogati ai Municipi; a pagina 3 il disaggregato delle richieste municipali; a pagina 4, i fondi con cui i trasferimenti ai municipi vengono finanziati:  si tratta di “risparmi di spesa” che provengono, numeri alla mano, principalmente dai dipartimenti Scuola e Politiche abitative, che subiscono rispettivamente un taglio di circa 3 milioni di euro. Secondo la giunta di Virginia Raggi si tratterebbe di sprechi ed efficientamenti di spesa che vengono liberati per fornire nuovi fondi ai servizi assistenziali.

Come risulta poi da pagina 2 della delibera non tutti i municipi ricevono un finanziamento: questo dipende, come dicevamo, dalle richieste dei municipi in sofferenza che hanno bussato alle porte dell’amministrazione capitolina segnalando di aver bisogno di nuovi fondi per coprire i servizi sociali. E qui iniziano i problemi.

Secondo le informazioni pubblicabili su Lo Zaino Verde, fonti dell’opposizione affermano che solo due municipi a Roma avrebbero fondi garantiti per i servizi sociali fino al 31 dicembre 2016: sono il I Municipio e il IV Municipio. Il I Municipio risulta ancora amministrato dal centrosinistra e l’assessore competente, Emiliano Monteverde, ha dichiarato allo Zaino Verde: “Ho da tempo comunicato agli uffici competenti che i nostri servizi sono a posto fino all’anno nuovo. Tuttavia”, aggiunge Monteverde, non abbiamo alcuna notizia, e siamo a novembre, sul bilancio del 2017: questo ci preoccupa. Ci auguriamo si parta almeno dagli importi del bilancio assestato del 2016″.  Il IV Municipio, ha scritto l’ex presidente Emiliano Sciascia, ha blindato i fondi per il sociale nella scorsa consiliatura; fatto riconosciuto anche dalla nuova giunta a Cinque Stelle.

Stando alla delibera, avrebbero richiesto dunque dei fondi aggiuntivi i municipi numero III (Montesacro), V (Prenestina), VI (Torri), VII (Cinecittà), VIII (Garbatella), IX (Eur), X (Ostia), XI (Portuense), XIII (Aurelio), XIV (Monte Mario), e XV (Roma Nord). Questo però non significa: primo, che altri municipi, pur non avendo fatto richiesta, non avessero bisogno di finanziamenti; secondo, che i finanziamenti richiesti dai municipi siano sufficienti a coprire i fabbisogni fino alla fine dell’anno. E’stato l’asssessore competente, Andrea Mazzillo, a dire al suo insediamento che qualcosa non aveva funzionato al meglio e che non erano, e che non sono, escluse ulteriori variazioni e storni di fondi.

Con la prima delibera di settembre abbiamo fatto una operazione: abbiamo intanto assicurato la continuità dei servizi. Adesso, con le prossime variazioni di bilancio assicureremo la copertura dei servizi fino a fine anno per tutti i municipi e poi ci sarà il previsionale. Abbiamo fatto una giunta per tamponare subito l’emergenza, senza la volontà di escludere nessuno. Vorremmo che la situazione di carenza di liquidità sui servizi sociali che non si verifichi più. Noi vogliamo garantirli. Mancano alcuni municipi nella delibera del 30 settembre di cui non sono responsabile io ma la tecnostruttura. Ma chiediamoci perché, forse è mancata la programmazione e c’è stato anche un problema di comunicazione.

Andrea Mazzillo, 14 ottobre – Ag. Omniroma

In attesa del bilancio previsionale, nei territori di Roma i problemi non mancano. Facciamoci un giro.

XII Municipio – Monteverde

A Monteverde i servizi fermati in polemica sono ripresi; anche il Cedaf, che inizialmente era stato lasciato sospeso, continua almeno fino al al 19 novembre; anche lo sportello Handicap municipale ha riaperto, tornando ad operare due giorni a settimana, dopo un periodo di chiusura. Parziali buone notizie: non così il destino dell’area verde e ludoteca attrezzata di Piazza Merolli, ai Colli Portuensi, che ha chiuso i battenti lo scorso 31 ottobre.

A denunciarlo l’opposizione di destra di Fratelli d’Italia.

Nonostante la proroga di qualche settimana, risulta del tutto evidente come proprio a causa dell’incompetenza del M5S l’area verde e la ludoteca rimarrà chiusa per diversi mesi, privando di fatto il territorio di un vitale centro di aggregazione, anche per i più piccoli

Sulle grate del parco attrezzato di piazza Merolli – chiuso – campeggiano le bandiere dell’Acli Lazio e la lettera degli operatori che lamentano: il Municipio poteva tenere aperta la struttura, se non altro in proroga, e ha deciso di non farlo.

La ragione starebbe nella pedissequa applicazione del nuovo Codice degli Appalti; gli operatori lamentano però che lo stesso codice consentirebbe all’amministrazione di tenere aperta la struttura mentre elabora la nuova gara, che questa nuova gara per ora non è stata nemmeno programmata, e che, in ogni caso, “i rappresentanti politici del Municipio XII non hanno proposto alcuna soluzione per tutelare l’interesse pubblico”. La ludoteca di Piazza Merolli, aperta gratuitamente, che forniva corsi di teatro per bambini, di karate e di Yoga per piccoli e adulti e che si occupava anche di tenere pulito e curato il giardino, rimane chiusa; secondo l’opposizione, questa situazione si protrarrà per mesi.

Ho inviato una mail agli indirizzi istituzionali della presidente Silvia Crescimanno, per chiederle conto della situazione e fornirle la possibilità di commentare; non ho ricevuto alcuna risposta. Rimango a disposizione.

XI Municipio – Portuense

Il Municipio Arvalia-Portuense-Corviale è un altro dei territori in cui il Movimento Cinque Stelle al governo ha ammesso di aver sbagliato; il servizio di accompagnamento dei bambini disabili era stato sospeso “per alcuni giorni”; lo stop ad alcune cooperative, raccontava RomaToday, era stato annunciato con lettera formale fra il 5 e il 15 ottobre scorso. I consiglieri del Movimento avevano ammesso l’errore.

Dalla Direzione Socio Educativa il  27 settembre è stata mandata una lettera, in cui venivano sintetizzati i servizi la cui scadenza era imminente. Per quanto riguardava l’assistenza domiciliare ai disabili, si  faceva unicamente riferimento alla data del 15 ottobre. Un errore, di cui ci si è avuta contezza con una comunicazione successiva, datata il 30 settembre. A noi, in Commissione, queste informazioni sono arrivate più tardi. E lì abbiamo sbagliato. In aula consiliare però abbiamo riconosciuto l’errore,  abbiamo chiesto scusa alle famiglie e ci siamo immediatamente rimboccati le maniche, insieme all’opposizione, per risolvere il problema. Ne facciamo tesoro per il futuro

Luca Lauro, presidente Commissione Sociale XI Municipio, M5S

Secondo i rappresentanti dell’opposizione, per riattivare questi servizi sarebbero stati stornati fondi da altri capitoli di bilancio, avendo l’XI Municipio chiesto al comune soltanto 100mila euro, l’importo più basso di tutti. C’è poi un caso specifico: quello dell’impianto sportivo comunale dell’Arvalia Nuoto a Corviale, una piscina comunale che da 11 anni offre dei corsi agevolati ad anziani e disabili.

Servizi che sono arrivati a scadenza e che l’amministrazione del Movimento Cinque Stelle non ha ancora dimostrato l’intenzione di rinnovare.

“Si tratta di un progetto che va avanti da 11 anni, portato avanti dalla piscina Arvalia e da Acli Roma”, mi dice al telefono Claudio Butera, responsabile dell’impianto Arvalia e dirigente dell’USAcli Roma, che gestisce la piscina: “Non è la prima volta che abbiamo dei problemi, visto che c’erano stati episodi di definanziamento anche sotto la giunta alemanno Alemanno; ma di solito in automatico veniva rinnovato, gli uffici ci contattavano a settembre per negoziare il servizio del nuoto per i cittadini disabili; attendiamo il rinnovo anche della proposta del nuoto per la terza età, un progetto ideato dal municipio che consentiva di fare sport a 160 anziani, di cui 40 a titolo completamente gratuito. Abbiamo avuto un incontro lo scorso ottobre e il presidente mi ha genericamente espresso la volontà di riprendere le attività in convenzione nel 2017, compatibilmente ai fondi disponibili, conclude Butera.

Una vecchia immagine del sito municipale, pubblicata dalla consigliera del Partito Democratico Emanuela Mino, mostra quali fossero le condizioni per usufruire del servizio di nuoto destinato ai disabili.

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Ho inviato una mail agli indirizzi istituzionali del presidente Mario Torelli, per chiedergli conto della situazione e fornirgli la possibilità di commentare; non ho ricevuto alcuna risposta. Rimango a disposizione.

XV Municipio – Roma Nord

La situazione dei fondi per il sociale a Roma Nord è motivo di grande allarme, secondo l’opposizione; la giunta del Movimento Cinque Stelle avrebbe pochi giorni di tempo per fare chiarezza, o sospendere i servizi, o approvare debiti fuori bilancio (ovvero, impegni di spesa per cui non c’è copertura, di cui si prende la responsabilità il funzionario amministrativo con successiva manleva dell’assemblea). C’è un dibattito piuttosto acceso fra maggioranza e opposizione riguardo la necessità e l’urgenza di nuovi fondi per il sociale che va avanti da prima della scorsa estate.

E’ stato l’assessore al Bilancio della Giunta Municipale ad aver confermato in Conferenza dei Capigruppo che il XV Municipio avrebbe un “ammanco” di fondi per il sociale da circa 1 milione e 700mila euro; cifra scritta nero su bianco in un verbale di conferenza dei capigruppo pubblicato dall’ex presidente Pd Daniele Torquati.

E’ stata dunque la giunta stessa a certificare che per i servizi essenziali del sociale (i consueti Saisa, Saish, Aec, Cedaf) i soldi non bastano; le opposizioni hanno presentato degli atti che impegnano la giunta ad attivarsi presso il Comune, che sono stati bocciati dalla maggioranza a Cinque Stelle: l’amministrazione lo scorso quattro agosto ha definito gli impegni dell’opposizione “superati” essendosi essa stessa attivata presso i competenti uffici dell’amministrazione capitolina. Secondo le opposizioni, da allora è cambiato poco: è arrivato lo storno di bilancio della delibera di ottobre che sarebbe insufficiente a coprire il servizio sociale; voci non ufficiali sostengono che la maggioranza a Cinque Stelle avrebbe “trovato altri fondi”, ma mancano ad oggi delibere ed impegni precisi.

Ho inviato una mail agli indirizzi istituzionali del presidente Stefano Simonelli, per chiedergli conto della situazione e fornirgli la possibilità di commentare; non ho ricevuto alcuna risposta. Rimango a disposizione.

V Municipio – Prenestina

La situazione nel V Municipio, secondo le opposizioni, è “ferma”; stando agli atti, qualcosa si muove, anche se in effetti poco.

Sono state pubblicate le tariffe per le iscrizioni alle palestre convenzionate con il Municipio per il nuovo anno; era stata bandita inoltre una gara per l’affidamento di tre ludoteche, gara che è stata annullata in autotutela perché il Municipio ha ritenuto che i fondi messi a disposizione fossero troppo bassi: la procedura doveva svolgersi il prossimo 15 novembre e che è stata rimandata a data da destinarsi; per il momento gli impegni di spesa si intendono revocati.

In data 12 settembre scorso il direttore amministrativo del Municipio ha messo per iscritto, e protocollato, una nota in cui sottopone all’amministrazione alcune proposte di modifiche di spesa con integrazioni sostanziose di fondi per i servizi sociali municipali: sarebbero consigliabili nuovi stanziamenti per oltre 70mila euro. Lo Zaino Verde è in grado di pubblicare la nota.

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Secondo le opposizioni le strutture amministrative avrebbero individuato la data del 6 dicembre prossimo come “strettoia” dei fondi del sociale, nel senso che dopo tale data i servizi erogati dal Municipio passerebbero in sofferenza; sempre secondo le opposizioni, il debito fuori bilancio sarebbe la naturale conseguenza della situazione.

Ho inviato una mail agli indirizzi istituzionali del presidente Giovanni Boccuzzi, per chiedergli conto della situazione e fornirgli la possibilità di commentare; non ho ricevuto alcuna risposta. Rimango a disposizione.

XIV Municipio – Monte Mario

Arrivato agli onori delle cronache cittadine per lo strano caso dell’assessore in conflitto di interessi, sul quale l’opposizione in Municipio sta combattendo una battaglia serrata in commissione Trasparenza, il Municipio di Roma nordovest ha anche qualche guaio sui servizi sociali. Ne parlava qualche tempo fa Repubblica.

Per la prima volta negli ultimi sette anni le tre ludoteche municipali, a Primavalle, Quartaccio e Ottavia, sono tutte chiuse perché non sono partiti i bandi. Stessa sorte per il centro di aggregazione giovanile di via del Fontanile nuovo, a Ottavia, e per i due Centri per anziani fragili di Monte Mario e Palmarola.

Le ludoteche in questione sono quelle comprese nel progetto “Centro Anch’io”, andato a bando l’ultima volta per il periodo novembre 2015 – giugno 2016, finanziato con 50mila euro dall’amministrazione uscente.

Il servizio è dunque andato a scadenza contestualmente all’insediamento della nuova amministrazione. Il 26 agosto 2016 gli uffici amministrativi della direzione sociale del XIV Municipio inviano al presidente un completissimo report in cui si indicano tutti i servizi sociali finanziati e le rispettive date di scadenza, e si evidenziavano i capitoli di spesa per i quali sarebbe stata necessaria un’integrazione (fra i quali il servizio di accompagnamento anziani-Saisa, che è stato finanziato con 300mila euro nello storno comunale di ottobre); si metteva inoltre per iscritto che il Municipio stava “elaborando i nuovi bandi” per le ludoteche Centro Anch’io. Ad oggi, la situazione a via Ascalesi è questa: chiusa.

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Nè c’è alcun dato diverso nel sito del XIV Municipio alla sezione “Bandi di Gara”, sezione tra l’altro senza alcun aggiornamento dallo scorso aprile.

Ho inviato una mail agli indirizzi istituzionali del presidente Alfredo Campagna, per chiedergli conto della situazione e fornirgli la possibilità di commentare; non ho ricevuto alcuna risposta. Rimango a disposizione.

Copertina: David Amsler / Flickr